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Le previsioni sull’industria delle costruzioni in Emilia Romagna

05 marzo 2010

E’ stato presentato a Bologna il quinto Rapporto congiunturale sull’industria delle costruzioni in Emilia-Romagna. Il Rapporto è stato presentato alla stampa da Francesco Montanari, Vice Presidente di Ance Emilia-Romagna e da Antonio Gennari Direttore Centro Studi Ance.
Alla presentazione sono intervenuti Roberto Franchini (Presidente CNA Costruzioni Emilia-Romagna), Marco Granelli (Presidente Confartigianato Emilia-Romagna), Massimo Mota (Presidente AGCI Emilia-Romagna), Dino Piacentini (Presidente ANIEM - Confapi), Fiorenzo Prati (presidente FEDERLAVORO Emilia-Romagna - Confcooperative) e Carlo Zini (Presidente ANCPL - Legacoop).
Lo studio, curato da Ance Emilia-Romagna e dal Centro Studi dell’Ance, illustra l’andamento regionale del settore delle costruzioni nel 2009 e le previsioni per il 2010.
Nel 2009 in Emilia-Romagna, si è accentuato l’andamento negativo dei livelli produttivi iniziato nel 2008: gli investimenti in costruzioni registrano un calo dell’11,1% in termini reali rispetto all`anno precedente che si aggiunge al -2,9% del 2008 rispetto al 2007.
Per il 2010 le previsioni sono orientate verso aspettative di una ulteriore flessione quantitativa degli investimenti in costruzioni che, seppur più contenuta di quella rilevata nel 2009, risulta di apprezzabile entità.
La flessione produttiva, per il 2010, stimata in -7,4% in termini reali, potrebbe essere contenuta nel -6,7% qualora venisse attuato un piano regionale straordinario per la realizzazione di piccole opere pubbliche di immediata realizzazione per un importo pari a 100 milioni di euro.
In tre anni (2008-2010) il settore delle costruzioni in Emilia-Romagna avrà perso il 20% (-18% il dato medio nazionale) del mercato.
Un risultato particolarmente negativo segnerà il comparto della produzione di nuove abitazioni che vedrà ridotto di circa il 35% il volume di investimenti. Per le opere pubbliche la tendenza negativa e` in atto dal 2006 e, nel 2010, si stima che gli investimenti in questo comparto saranno il 17,7% in meno rispetto al 2005.

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